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Manutenzione e bollo auto elettriche: quali sono i vantaggi?

23 Dicembre 2022

La manutenzione delle auto elettriche è un tema importante per i potenziali acquirenti. È opportuno specificare che le spese di manutenzione di questo tipo di veicoli, come quelle per il bollo auto e i parcheggi nelle aree urbane, sono spesso meno onerose rispetto a quelle legate ai veicoli endotermici, confermando quindi i vantaggi della mobilità sostenibile.

Auto elettriche e manutenzione

Alcune indagini hanno confermato, per quanto riguarda la manutenzione delle auto elettriche, una minor spesa per i tagliandi dei veicoli EV (Electric Vehicles) rispetto a quelli ICE (Internal Combustion Engine vehicles). Per le auto ibride le cose sono diverse: secondo l’Alternative Fuels Data Center dello U.S. Department of Energy, i veicoli HEV (Hybrid Electric Vehicles), avendo comunque dei motori a combustione interna, comportano una manutenzione simile a quella dei veicoli classici. Sempre l’AFDC spiega quali sono i vantaggi sul mantenimento delle auto EV.
I veicoli EV richiedono tipicamente meno manutenzione rispetto a quelli convenzionali perché:
  • La batteria, il motore e l’elettronica associata richiedono poca se non addirittura nessuna manutenzione;
  • Ci sono meno fluidi, come l’olio motore, che richiede una manutenzione regolare;
  • L’usura dei freni è ridotta considerevolmente grazie alla frenatura a recupero;
  • Ci sono molte meno parti mobili in confronto a un classico motore a benzina.

Quanto si può risparmiare quindi sui tagliandi delle auto elettriche? Il risparmio medio annuo è del 42% (182 euro/anno delle auto elettriche, contro i 314 euro delle auto a benzina) nei primi 6 anni, mentre per alcuni modelli si arriva anche a una riduzione del 75% dei costi per la manutenzione ordinaria.

Un ulteriore aspetto da considerare è la manutenzione della batteria, che nasce con un numero limitato di cicli di ricarica. Alcune case automobilistiche hanno sistemi di batterie che utilizzano un liquido refrigerante come sicurezza per abbassare la temperatura, in questo caso saranno necessari controlli regolari. Tuttavia anche qui le spese per l’alimentazione elettrica vanno di pari passo con i progressi della tecnologia e l’aumento del volume di produzione. 

Cosa dicono le normative su strisce blu e bollo per le auto elettriche

Come funziona esattamente la regolamentazione per il bollo delle auto elettriche e le strisce blu? Quando si parla dei pro e contro nell’acquisto delle auto elettriche i primi a essere citati sono gli incentivi per l’acquisto, ma a spostare l’ago della bilancia verso i vantaggi contribuiscono anche le agevolazioni per quanto riguarda la mobilità urbana. Per le auto elettriche o ibride è prevista, infatti, l’esenzione del pagamento per il parcheggio nelle strisce blu in molti comuni italiani.
Un fattore che contribuisce ulteriormente a contenere le spese delle auto elettriche è l’esclusione dal pagamento del bollo. Per le regioni Lombardia e Piemonte l’esenzione è perenne, nelle altre regioni riguarda i primi 5 anni per le vetture con trazione completamente elettrica e i primi 3 se parliamo di ibride, dopodiché l’imposta è comunque ridotta del 75%.
A livello di viabilità, inoltre, l’elettrico permette l’accesso a tutte le zone ZTL e alla circolazione nelle giornate di limitazione al traffico per la qualità dell’aria. Si aggiungono poi i benefici sui costi di un pieno per una vettura elettrica rispetto a quello di un’alimentazione a benzina o gasolio e, soprattutto, l’impatto ambientale ridotto. A questo proposito si deve considerare non solo l’abbassamento delle emissioni di CO2 ma anche quello dell’inquinamento acustico soprattutto nei centri urbani più trafficati.
Il concetto di impatto ambientale, però, torna anche quando si parla dei “contro” di una svolta completamente elettrica nell’industria automobilistica: l’ostacolo maggiore riguarda la produzione delle batterie di alimentazione che implica l’utilizzo di materie prime di difficile reperimento. A questo si aggiunge la problematica dello smaltimento di queste stesse batterie.
Alcune invece delle argomentazioni a sfavore a cui si dà più risalto, come la limitata autonomia del veicolo tra una ricarica e l’altra, le modalità e i tempi di ricarica e la scarsa durata delle batterie sono da valutare in base ai modelli delle auto e all’uso che ne viene fatto.

Le auto elettriche inquinano?

  • Come accennato in precedenza, l’inquinamento derivato dalla produzione e dallo smaltimento delle batterie delle auto elettriche rimane un problema per cui non esiste ancora una soluzione definitiva. Questo è uno dei principali argomenti di discussione quando si parla dei possibili effetti inquinanti dei veicoli EV e del loro ruolo nell’impatto ambientale.
Ci sono poi altri due questioni nel dibattito sulla sostenibilità delle auto elettriche: la provenienza dell’energia elettrica utilizzata e la distribuzione dei sistemi di ricarica. Nel primo caso la priorità è investire sugli impianti di produzione di energie rinnovabili che possono quindi fornire energia pulita anche per la mobilità elettrica.
Accrescere e mantenere una rete di infrastrutture di ricarica sul territorio, come abbiamo visto, è un obiettivo primario anche a livello nazionale e oggetto dei finanziamenti appena emessi. Fondamentale sarà ottenere una distribuzione uniforme in tutte le regioni e garantirne un adeguato funzionamento.

Per approfondire la mobilità elettrica e le sue alternative potete consultare:
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Team Circular Mobility

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