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Mobilità elettrica, come cambia l'assicurazione auto

25 Marzo 2022

Nell’elenco dei vantaggi attribuibili alle auto elettriche, si può annoverare anche l’assicurazione. Infatti, in alcuni casi, il risparmio derivato dall’uso di questo tipo di veicoli risulta considerevole anche in materia di Rc auto e di altre spese amministrative.

Non solo, quindi, una scelta consapevole per rendere più ecologiche le modalità di spostamento, e quindi abbracciare l’obiettivo globale di una mobilità sostenibile, ma anche un’occasione per fare economia, soprattutto con i rialzi continui del periodo dovuti alla mancanza di materie prime.

Quanto costa l'assicurazione di un'auto elettrica?

Nel caso specifico dell’assicurazione, quella dell’auto elettrica costa meno rispetto a quella di un veicolo alimentato a benzina o diesel, in genere si risparmia dal 15 al 20%. Questa differenza di prezzo è determinata da diversi elementi, che fanno rientrare le auto a zero emissioni di CO2 nella categoria a basso rischio:

  • l’età media degli acquirenti (30-60 anni):
  • automobilisti esperti;
  • i chilometri di percorrenza: chi utilizza auto elettriche in genere percorre tragitti brevi, diminuendo il rischio di sinistri;
  • l’assenza di combustibili infiammabili all’interno del veicolo: un altro fattore che determina i prezzi più bassi del premio assicurativo;
  • bassa autonomia: rientra tra gli aspetti che abbassano il rischio di incidenti.

È necessario considerare che i criteri per il calcolo dell’Rc delle auto elettriche sono gli stessi di quelli dei veicoli tradizionali, sempre numerosi e variabili in base alle caratteristiche individuali: il tipo di veicolo e i suoi sistemi di sicurezza, l’età e l’anzianità della patente del conducente, la classe di merito, la zona di residenza, eccetera. A questi bisogna aggiungere i parametri specifici di ogni compagnia assicurativa.

Crescono le immatricolazione di auto elettriche e ibride. E assicurarle costa meno

In un periodo in cui il settore automotive vede un calo importante delle immatricolazioni, si registra comunque una crescita delle auto elettriche e ibride nel 2021, dato che impatta anche sulle assicurazioni. 

Infatti, come riporta il Corriere della Sera, l’indagine svolta dall’Osservatorio Assicurativo Auto di Segugio.it rivela che tra le auto nuove quelle elettriche sono risultate più economiche a livello di Rc. Nei mesi di gennaio e febbraio il premio delle elettrificate, infatti, è di 282,9 euro, quello delle auto a benzina 330,3 euro e per i veicoli a gas (metano e GPL) e a gasolio si sale ancora, rispettivamente a 337,6 e 357,2 euro. Il passaggio da benzina a elettrica consente di risparmiare, quindi, circa il 14,4%, che sale al 16,2% nel caso di auto a gas e quasi al 21% per il passaggio da quelle a gasolio.
Questi dati sono lo specchio delle immatricolazioni del 2021: dal confronto tra il terzo trimestre dello scorso anno con lo stesso periodo del 2018, si constata che il 37,9% dei preventivi di assicurazione online per auto nuove proviene da quelle elettriche, con una crescita di quasi il +600% rispetto al 2018. Le immatricolazioni di veicoli a GPL e a metano restano abbastanza stabili, diminuiscono invece quelle dei veicoli ICE, a gasolio e benzina, che calano rispettivamente del -59,2% e del -22,6%.
Anche l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica conferma queste stime: le immatricolazioni di auto elettriche e ibride rappresentano più della metà del mercato di settembre 2021. Con gli incentivi le plug-in hanno raggiunto il 5,2% di quota. Ma come è distribuita in Italia la mobilità elettrica?
  • Al Nord è superiore alla media nazionale, nel Nord Est si raggiunge il 45%;
  • Leggermente sopra la media nel Centro Italia, con il 39,5%;
  • Più basso della media nelle Isole (34,2%) e al Sud (31,6%).

Con il nuovo Ecobonus 2022 per le auto  e gli incentivi per le infrastrutture di ricarica, queste cifre probabilmente cresceranno, anche perché rifornire un'automobile con carburanti tradizionali costa più delle spese che deve affrontare chi utilizza un veicolo elettrico. Inoltre la batteria di questi mezzi, compatibilmente con il modello dell’auto e il suo utilizzo, dura circa dieci anni, un altro elemento che, insieme ai vantaggi legati all’ecosostenibilità, favorisce il mercato dell’elettrico. Negli ultimi anni stanno crescendo anche dagli investimenti su un nuovo tipo di ricarica per auto elettriche: la ricarica wireless. Questa nuova tecnologia permette non solo di eliminare i cavi e gli ingombri attuali ma, grazie all'induzione, sarà possibile ricaricare il proprio veicolo mentre si viaggia.

Bollo auto, le auto elettriche e ibride sono esenti?

Se i costi delle polizze variano a seconda delle compagnie di assicurazione, le agevolazioni per il bollo di auto elettriche e ibride sono invece soggette a disposizioni regionali.
Il regime fiscale per i veicoli full electric resta il più vantaggioso, in quanto esenti per cinque anni dall’immatricolazione dal pagamento del bollo auto su tutto il territorio nazionale. Dal sesto anno si inizia a pagare la tassa di possesso del veicolo, ma in misura ridotta (il 75% dell’imposta totale), tranne in Piemonte e Lombardia, dove è prevista un’esenzione a vita.

Per quanto riguarda le auto ibride, l’importo del bollo dipende dalla potenza del motore endotermico e dalle emissioni del veicolo, ma ci sono più differenze a livello regionale. Se in alcune Regioni rimane l’esenzione totale nei primi cinque anni come per le auto elettriche (Valle D’Aosta e Liguria), in altre c’è una riduzione del 50% per i primi cinque anni delle ibride immatricolate dopo il primo gennaio 2019 (Lombardia) mentre in altre ancora non sono presenti sgravi e il bollo deve essere pagato per intero (Toscana, Umbria, Basilicata, Calabria e Sardegna).

La mobilità del futuro cambierà anche le assicurazioni

Come cambierà in futuro il mondo delle assicurazioni, non solo con gli sviluppi della mobilità elettrica, ma anche della diffusione della mobilità integrata?

Lo studio “Move to the future: la mobilità del 2031” realizzato da EY e IIA (Italian Insurtech Association), sottolinea come il processo di trasformazione digitale è accelerato in questo settore, dopo la pandemia di Covid-19.
Le statistiche di questo studio sono realizzate a partire dalle interviste di più di trenta player dell’ecosistema mobility, dalle aziende assicurative, ai produttori di tecnologia fino alle case automobilistiche. In particolare, le compagnie assicurative, per stare al passo con l’evoluzione tecnologica, stanno sviluppando prodotti in linea con i nuovi trend della mobilità.
Nascono quindi nuove tipologie di polizze, calcolate in base ai chilometri percorsi (pay per mile/pay as you drive per il 33% del campione) e all’analisi comportamentale e dei dati di guida (behavioural/data driven insurance per il 52%). L’obiettivo è quello di cambiare il paradigma e passare da un modello assicurativo tradizionale, limitato al risarcimento dei danni, a un modello focalizzato sulla loro prevenzione.
Il 95% del campione poi conferma il trend dominante dei prossimi anni: la mobilità multimodale. Si diffonderanno prodotti assicurativi legati cioè alla persona, indistintamente dal mezzo di trasporto utilizzato e allargata a più mezzi (bike, monopattino elettrico, scooter, auto), sia privati sia in sharing.

In questo contesto, quasi la totalità degli intervistati afferma che è in corso la valutazione su iniziative per adeguarsi alla diffusione sempre maggiore dei veicoli elettrici. Il 78% degli intervistati sta pensando allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi specifici per veicoli elettrici, come ad esempio un’assicurazione specifica a copertura delle batterie elettriche.

Nel breve termine, invece, per beneficiare di una mobilità senza pensieri, potete valutare il Noleggio a Lungo Termine di SIFÀ, con il vantaggio di una copertura assicurativa integrata, anche per le auto elettriche e ibride.
Per approfondire le alternative green alla mobilità elettrica potete consultare: 
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Team Circular Mobility

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