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Sharing mobility, aumentano gli utenti. Flotte sempre più green

22 Dicembre 2022

La condivisione dei veicoli è in continua crescita nelle città italiane. Nel 2021 i livelli di utilizzo dei servizi di vehiclesharing sono tornati a salire anche in presenza di forti limitazioni alla mobilità derivanti dalle misure di contenimento della pandemia. Una tendenza che si accentua nei primi sei mesi del 2022. A far luce sullo stato di salute del settore è il sesto Rapporto nazionale sulla sharing mobility, recentemente presentato in occasione della Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile, tenutasi a Roma.

I dati di utilizzo tornano ai livelli pre-Covid

I servizi di vehiclesharing (carsharing, scootersharing, bikesharing e monopattino-sharing) tornano a salire come nel periodo pre-2020, prima della pandemia da Covid, che aveva fatto registrare una brusca diminuzione nell’utilizzo dei servizi di sharing mobility. I viaggi realizzati in condivisione di veicoli nel 2021 sono stati in tutto 35 milioni circa, ovvero +61% rispetto al 2020 e +25% in più del 2019. Cresce anche il fatturato del settore arrivato a 130 milioni: +52% rispetto al 2020.

L’83% dei noleggi avviene su un veicolo di micromobilità. Su questi dati gioca un ruolo decisivo la forte diffusione di monopattino-sharing, che da solo nel 2021 ha registrato la metà dei noleggi totali, più che raddoppiando la performance dell’anno precedente. Il rapporto evidenzia un primo semestre del 2022 migliore del 2021, visto che l’insieme dei noleggi registrati dai servizi di sharing mobility cresce tra gennaio e giugno del 113% a Milano e dell’83% a Roma.

Le flotte sono sempre più green

Migliora la “qualità ecologica” della flotta in sharing sia in termini di alimentazione sia di riduzione della massa. Lo sharing diventa sempre più green con il 94,5% dei veicoli in condivisione a zero emissioni. La flotta è composta prevalentemente da veicoli completamente elettrici o da veicoli senza motore, come la gran parte delle biciclette in sharing. Anche il carsharing migliora da questo punto di vista, con i servizi di free-floating, che tornano con una quota di auto elettriche sopra il 20% e i servizi station-based che arrivano a quota 44%.

Dati sorprendenti se messi a confronto alla qualità ecologica del parco circolante privato italiano che nel 2021 conta una quota di auto a zero emissioni pari allo 0,3%. L’utilizzo della sharing mobility ha ricadute non solo sulla qualità ecologica della flotta, ma anche sullo stile di vita dell’utente. Quest’ultimo infatti, compie un numero di spostamenti simili a quello dei non utilizzatori, ma opta maggiormente per soluzioni sostenibili, come il trasporto pubblico.

La sharing mobility si diffonde su tutto il territorio nazionale

La possibilità di condividere un mezzo di trasporto è sempre più diffusa su tutto il territorio nazionale. Basti pensare che per la prima volta dal 2015 – ovvero quando l’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility ha iniziato la propria attività di monitoraggio – il numero di capoluoghi di provincia con almeno un servizio di mobilità in condivisione è più alto del numero di quelli senza nessuno attivo, 62 contro 46.

Dal punto di vista territoriale, i capoluoghi con almeno un servizio di sharing mobility sono 34 su 48 totali al Nord, 11 su 28 al Centro e 16 su 32 al Sud. Le uniche regioni in data 31 dicembre 2021 non avevano attivo un servizio di sharing mobility erano invece l’Umbria, il Molise e la Basilicata. Un Centro-Sud, che sta recuperando il distacco con il Nord, ma che deve ancora ampliare la propria flotta. Anche Napoli e Palermo stanno crescendo, soprattutto grazie all’arrivo dei monopattini in sharing.

Le città simbolo di questa mobilità innovativa sono Milano e Roma che rientrano, tra le prime 10 città in cui vi è più offerta e domanda in Italia. In particolare, Milano evidenzia un’offerta e una domanda di servizi ripartite in maniera molto equilibrata tra le diverse opzioni: questo testimonia livelli molto alti di multimodalità tra i suoi cittadini. La sharing mobility italiana rivendica la sua posizione di vertice in Europa, nell’European shared mobility index, tracciato da Fluctuo, con Milano prima città europea in termini di veicoli in sharing per abitante.

Il carsharing: crescono i noleggi di durata medio-lunga

Per quanto riguarda il carsharing, si contraggono ulteriormente i noleggi brevi, mentre crescono quelli di durata medio-lunga, segnale che il modello di business di questo servizio si sta trasformando per rivolgersi a segmenti di clientela più ampi e diversificati rispetto al passato. Non a caso la tipologia di veicoli si sta orientando su automobili a quattro porte e con la possibilità di assolvere a più funzioni. Secondo il Rapporto, infatti, come già riscontrato nel 2020, è aumentata la durata dei noleggi, che è oggi arrivata a 43,7 minuti ed è superiore di circa 11 minuti rispetto al 2019. Questi trend sono un segnale che il noleggio di medio-lungo termine sta puntando a diventare la soluzione alternativa all’auto di proprietà. Nel 2021 i servizi di car sharing a flusso libero registrano l’8% di noleggi in meno del 2020. Vanno invece meglio i carsharing che segnano un +22% di viaggi rispetto al 2020.

Gli altri servizi di vehiclesharing

Il bike sharing fa un balzo in avanti rispetto al 2020 in termini di domanda: +56% per il bike sharing free-floating con 4,6 milioni di noleggi e +22% con 3,4 milioni di noleggi per il bike sharing in stazione. Un trend particolarmente visibile a Roma e a Milano, dove gli affitti aumentano del 90% e del 57% da gennaio a giugno 2022.

I servizi di scooter in condivisione sono in forte espansione e nel 2021 è tornato ai livelli pre-pandemia del 2019 (+5%). Circa 9 mila scooter sono disponibili in condivisione in diverse città italiane, tra cui Benevento, Bergamo, Grosseto, La Spezia, Lago di Garda, Lecce, Pescara e Taranto. La flotta di scooter è quasi completamente elettrica.

La vera novità del 2021 sono i monopattini in sharing che registrano una forte diffusione in Italia, con un aumento del 100% rispetto all’anno precedente. Questo segmento da solo ha registrato la metà dei noleggi totali fatti in Italia (17,9 milioni). I servizi sono attivi in 24 città, con 15 città che hanno aggiunto il servizio nel 2021.

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Team Circular Mobility

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