Macchine a idrogeno
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Macchine a idrogeno: novità e prospettive per la mobilità del futuro

21 Novembre 2022

Le macchine a idrogeno sono sempre più presenti nel dibattito sul futuro della mobilità, affiancandosi o contrapponendosi a quelle elettriche come soluzione alternativa ai carburanti attuali per garantire una maggior sostenibilità ambientale

La tecnologia avanza e gli sviluppi che vedono coinvolto questo tipo di carburante sono in evoluzione anche solo rispetto a un anno fa. Se la presenza delle auto a idrogeno sul mercato non è stata incrementata dal lancio di nuovi modelli, sono stati invece realizzati studi e test che aprono nuove prospettive per una maggior diffusione di questi veicoli in futuro.

Come funzionano le macchine a idrogeno

A differenza di quelle elettriche, le macchine a idrogeno non funzionano con un’alimentazione elettrica immagazzinata in una batteria ricaricabile, ma producono elettricità in modo autonomo attraverso una reazione chimica che avviene nelle celle a combustibile. Questo per quanto riguarda i motori fuel cell (Fuel Cell Electric Vehicle), quelli più diffusi. Dalla reazione tra idrogeno e ossigeno viene prodotta l’acqua, e l’unica emissione di questo tipo di veicolo nell’atmosfera è appunto il vapore acqueo.
Ma come funziona il rifornimento di un’auto a idrogeno e dove sono le stazioni?

Dove fare rifornimento con un’auto a idrogeno?

La domanda principale che si pone chi vuole acquistare un’auto a idrogeno è dove fare il rifornimento. E questo è anche uno dei punti deboli per l’attuale circolazione di questi veicoli: al momento esistono infatti solo 6 stazioni in Italia, ma entro il 2025 ne sono previste altre 141 per le auto e 56 per gli autobus alimentati sempre a idrogeno.

La diffusione di nuove infrastrutture potrebbe dare una grande spinta anche alla vendita di questi mezzi, il cui rifornimento è veloce come quello di una qualsiasi macchina a benzina o diesel, senza lo stesso impatto ambientale.

Per quanto riguarda il mercato, in Italia sono stati lanciati alcuni modelli, anche se la varietà è molto limitata rispetto ad altri Paesi nel mondo (come il Giappone) che stanno investendo maggiormente in questa tecnologia.

I prezzi delle auto a idrogeno in commercio

In Italia per ora le auto a idrogeno in commercio sono solamente due, dopo il termine della produzione della Honda Clarity lo scorso anno: Toyota Mirai e Hyundai Nexo. I prezzi sono ancora elevati, si aggirano tra i 66.000 e gli 80.000 euro.

L’interesse però rimane alto e lo dimostra BMW, che recentemente ha lanciato una produzione limitata di BMW iX5 Hydrogen a scopo dimostrativo e di test. A questo proposito Oliver Zipse, Presidente della casa automobilistica tedesca, ha dichiarato: 

"Come fonte di energia sostenibile, l'idrogeno ricopre un ruolo chiave per raggiungere la neutralità climatica. Riteniamo che i veicoli alimentati a idrogeno siano tecnologicamente in una posizione ideale per coesistere con veicoli elettrici a batteria e completare il quadro della mobilità a zero emissioni... Iniziando la produzione su piccola scala di pile a combustibile, stiamo dimostrando la maturità tecnica e il potenziale di questa tipologia di sistema."

Altri studi sono in corso in casa Porsche, che punta a sviluppare “un motore a combustione di idrogeno che mira a eguagliare la potenza e la coppia degli attuali motori a benzina ad alte prestazioni”, come spiega Vincenzo Bevilacqua, Senior Expert Engine Simulation della Porsche Engineering.
La svolta in questo settore potrebbe però derivare da un altro studio, quello dell’Università di Sidney che ha sviluppato un sistema e un prototipo di retrofit che permette di convertire i motori diesel in modo da farli funzionare in idrogeno al 90%.

È possibile trasformare un’auto a idrogeno?

Sarà quindi possibile trasformare un’auto a diesel in una a idrogeno? Questa nuova scoperta per ora è applicabile ad alcuni tipi di motori diesel, in particolare il sistema di retrofit con la tecnica “d’iniezione d’idrogeno stratificata” non richiede l’impiego d’idrogeno di purezza elevata e le emissioni di CO2 vengono ridotte dell’85%.

Attualmente i ricercatori dell’UNSW stanno lavorando a nuovi sistemi di retrofit per motori diesel da lanciare sul mercato entro i prossimi due anni, rivolgendosi soprattutto agli operatori di flotte industriali.
Questo caso dimostra che le alternative per rendere l'utilizzo dell’idrogeno nella mobilità non risiedono solo nei veicoli fuel cell, ma potrebbero esserci nuovi sviluppi nell’ambito della transizione ecologica anche per i motori endotermici.

Se siete interessati al tema più ampio della sostenibilità ambientale potete leggere:

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Team Circular Mobility

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