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Auto volanti: dove si collocano nella mobilità sostenibile del futuro?

23 Febbraio 2022

Elettrificazione delle vetture, processo di autonomia dei veicoli, nuovi modelli di mobilità che si alimentano con fonti energetiche sostenibili: negli ultimi anni il mondo dell’automotive sta attraversando un cambiamento straordinario che va di pari passo con l’evoluzione tecnologica e lo sviluppo dell’IoT. È infatti da tempo ormai che il mercato offre prototipi di vetture innovative in grado di allargare l’orizzonte delle possibilità entro cui la tecnologia sta trasformando il concetto stesso di movimento. In particolare, le driveless car, le auto a idrogeno o a pannelli solari rappresentano degli universi del tutto nuovi e affascinanti, seppur ancora in fase di sperimentazione. In aggiunta, però, da tempo si sta facendo strada anche un altro modello di veicolo che non punta a conquistare il suolo, bensì l’aria. Si tratta dell’auto volante.

Già nel 1940, l’imprenditore statunitense Henry Ford pronunciò una frase che allora risultava quasi impossibile da credere ma che mai come adesso sembra essere vicina a un’effettiva realizzazione: “Segnatevi queste parole, automobili e aeroplani si combineranno. Potete sorriderne, ma avverrà”.

Il settore della mobilità aerea urbana ha infatti avuto nell’ultimo periodo uno sviluppo straordinario e non sono poche le società e le aziende che stanno investendo ingenti somme di denaro per trasformare il business dell’air mobility da pura fantascienza a concreta realtà.

Infatti, secondo la Morgan Stanley, Banca di investimenti americana, questo ambizioso e quasi utopico progetto sta diventando invece sempre più realistico: nel 2040, infatti, il mercato varrà un trilione di dollari e potenzialmente 9 trilioni tra il 2040 e 2050, ovvero quando avverrà un’adozione di massa di questo particolare tipo di veicolo. Come sostiene Kristine Liwag, Executive Director della Morgan Stanley, “se vogliamo soddisfare le esigenze del trasporto di domani, dobbiamo guardare su e utilizzare l’aria”.

La prima auto volante che ha sfrecciato nei cieli: come funziona e le difficoltà attuali

Klein Vision, società slovacca fondata da Stefan Klein, è da anni occupata nella creazione di prototipi di veri e propri veicoli innovativi come gli aeromobili. Il più famoso, chiamato AirCar, ha ricevuto nel giugno 2021 il certificato di aeronavigabilità dall'Autorità dei trasporti slovacca, rendendone dunque legale il volo.

L’aeromobile, una volta atterrata, si trasforma in un veicolo sportivo in meno di tre minuti ed è in grado di raggiungere i 2.500 metri di altezza e i 160 chilometri orari. Il mezzo è dotato di un motore a elica fissa da 160 cavalli.

La Klein Vision ha affermato che l’AirCar sarebbe perfetta per viaggi di piacere, a guida autonoma o come servizio di taxi commerciale. Attualmente non è ancora possibile conoscerne il prezzo di mercato ma già si prevede di vederla sfrecciare per strada e in aria nei prossimi anni. “Questo volo dà inizio a una nuova era di veicoli a doppio trasporto”, ha affermato il professor Klein.

Il mezzo possiede ali che allargano e chiudono un’unica elica nella parte posteriore. Il passaggio da veicolo stradale a veicolo aereo (e viceversa) è automatizzato e il dispiegarsi e ritrarsi delle ali è frutto di eccellenti conoscenze ingegneristiche e professionali. Gli sviluppatori sostengono che il veicolo sia stato creato in modo che la stabilità e il controllo dell'AirCar siano accessibili a qualsiasi pilota, senza necessità di formazione specialistica.

Il limite attuale più evidente è che il veicolo, proprio perché possiede ali, non può decollare e atterrare verticalmente e necessita di una pista ma la struttura stradale del momento non permette di avere un’intera porzione di autostrada che renda possibile sia il decollo che l’atterraggio dell’aeromobile.

Nuovi aeroporti: come gestire il traffico degli aeromobili

Il nuovo veicolo presuppone una gestione diversa del traffico aereo, ovvero dell’insieme di regole e organismi che rendono sicuro e controllato il flusso degli aeromobili sia sul suolo sia in aria. Per gestire il traffico, dunque, si dovrà adeguare il sistema attuale per la mobilità urbana con il nuovo modello di mobilità rappresentato da veicoli volanti a guida autonoma e dunque coordinare il flusso di veicoli con sistemi intelligenti, autonomi e robotizzati che non necessitano di personale umano.

Nel mese di aprile di quest’anno sarà inaugurato a Coventry – nelle West Midlands, in Inghilterra – il primo aeroporto per le auto volanti. La start-up britannica Urban-Air Port (UAP) ha ottenuto i finanziamenti governativi necessari per costruire 200 hub per aerotaxi e droni che i passeggeri potranno utilizzare in modo simile ai consueti aeroporti odierni. Stando alle previsioni rese note dalla start-up, queste strutture dovrebbero essere realizzate in diverse zone del mondo nei prossimi 5 anni. Questi spazi saranno in grado di supportare qualsiasi velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale e sarà possibile anche ricaricare i veicoli elettrici ed effettuarne la manutenzione. Urban Air Port ha affermato di essere in trattativa con città di tutto il Regno Unito e di altri Paesi per l’installazione dei propri aeroporti urbani. Ad aprile è prevista la dimostrazione del funzionamento dell’hub britannico rivelando come la mobilità aerea avanzata potrà aiutare a sbloccare il potenziale della mobilità sostenibile, riducendo il traffico su strada, l’inquinamento atmosferico e decarbonizzando i trasporti.

Come le auto volanti possano contribuire a sviluppare la sostenibilità ambientale

Uno dei vantaggi più importanti dello sviluppo dei velivoli urbani è sicuramente quello di poter trasportare le persone in modo molto più rapido ed efficiente rispetto ai mezzi di trasporto standard e questa capacità posiziona i velivoli in un ruolo chiave in termini di sostenibilità ambientale. I ricercatori dell’Università del Michigan hanno infatti valutato il contributo ambientale di queste auto volanti e, secondo la loro analisi, i nuovi velivoli non saranno adatti a spostamenti brevi e piccole tratte, ma potranno svolgere un ruolo importante per una mobilità più virtuosa nei viaggi lunghi e nelle città ad alta intensità di traffico, (probabilmente utilizzati come mezzi condivisi). Inoltre, il team dei ricercatori ha analizzato le emissioni di CO2 durante le fasi di funzionamento di un’auto volante, ovvero decollo, salita, crociera, discesa e atterraggio. Dall’analisi si rivela che esiste un dispendio maggiore di energia durante le fasi di decollo e salita e che, per spostamenti di 100 chilometri, un’auto volante a pieno carico – dunque con al suo interno il pilota e tre passeggeri – produce il 52% di emissioni in meno rispetto alle auto a benzina e il 6% in meno rispetto ai veicoli elettrici

Nell’immediato futuro, il settore dei trasporti subirà una grande rivoluzione e, come ha affermato l’imprenditore italiano John Elkann, “quello che vivremo nei prossimi anni sarà il decennio delle auto volanti”.

In che direzione stanno andando le Case automobilistiche: i progetti in corso

Hyundai insieme a Uber per il decollo del “Taxi-drone”

Il marchio Hyundai, che recentemente si è impegnato nella realizzazione dei suoi “vertiporti” – ovvero gli aeroporti per il decollo e l’atterraggio verticale dei suoi mezzi volanti che dovranno essere funzionali entro il 2028 – ha anche presentato il “Taxi-drone” S-A1 realizzato in collaborazione con Uber: un veicolo elettrico che può viaggiare ai 290 km/h tra i 300 e 600 metri di altitudine con un autonomia di circa 100 km per 4 passeggeri.

Verso un campionato F1 ma in volo: Airspeeder Mk3

La società australiana Alauda Aeronautics annuncia la produzione dei primi dieci esemplari per un Air Prix molto competitivo, ovvero il primo campionato per auto volanti, basato sull'Airspeeder Mk3. Infatti, la società Alauda attualmente sta lavorando sui cosiddetti eVtol (acronimo di electric Vertical Take-Off and Landing), ossia di velivoli elettici a decollo e atterraggio verticale ideati per futuri impieghi in ambito urbano grazie ad apposite piattaforme posizionate sui tetti di edifici e palazzi. Il motore elettrico arriva fino a 320 kW, pari a 435 Cv ed è in grado di assicurare un'accelerazione da 0 a 100 all'ora in 2,8 secondi, con una velocità di 120 km/h di punta massima.

General Motors punta al cielo: ecco la Cadillac dell’aria

Mary Barra, CEO di General Motors, ha annunciato un’importante novità: “Crediamo fortemente nel nostro futuro elettrico e non solo per i veicoli. La forza e la flessibilità dei nostri sistemi di batterie Ultium aprono le porte a molti casi d’uso. Inclusa la mobilità aerea, che rappresenta un naturale passo successivo in una visione a emissioni zero”. Stiamo parlando di taxi o auto capaci di decollare e atterrare verticalmente e che evitano il traffico delle grandi metropoli, riducendo considerevolmente le emissioni di CO2 nell’aria. Il primo prototipo messo a punto dalla Casa è la Cadillac eVTOL Drone, veicolo autonomo a forma di uovo, con un interno arredato come un soggiorno anni ’70 e in grado di decollare e atterrare verticalmente. Secondo le intenzioni dell’azienda, avrà finiture molto luxury per differenziarsi dai vari concorrenti.

Stellantis con Archer per il decollo delle auto volanti

Stellantis costruirà anche auto volanti, non attraverso uno dei propri marchi ma per conto terzi. Il costruttore, infatti, si occuperà della realizzazione delle fusoliere di fibra di carbonio e di altri componenti dei futuri eVtol di uno dei principali marchi nella costruzione della mobilità aerea dei velivoli, la Archer. L'unione dei due gruppi porterà allo sviluppo di un colosso dell'aviazione urbana con un azionario che dovrebbe aggirarsi attorno ai 3,8 miliardi di dollari con una previsione di 1,1 miliardi di dollari di ricavi lordi. Mike Manley, responsabile delle attività americane di Stellantis, ha affermato: "Sbloccare il potenziale delle nuove tecnologie come la mobilità aerea urbana è un fattore chiave nella creazione di un ampio ecosistema di mobilità per i consumatori. Siamo orgogliosi di approfondire il nostro rapporto con Archer Aviation attraverso questo investimento e non vediamo l'ora di far crescere la nostra partnership per accelerare la transizione verso un trasporto innovativo e sostenibile".

Volkswagen alza gli occhi al cielo: dalla Cina si progettano auto volanti

Il concetto di mobilità verticale potrebbe essere il nostro futuro soprattutto nel mercato cinese” ha rivelato il CEO di Volkswagen Cina, Stephan Wöllenstein. Il CEO ha affermato che l’intento è appunto quello di sviluppare un drone in grado di partecipare a questo mercato nell’immediato futuro. Dopo esser salito a bordo di un mezzo volante, ha dichiarato: “Una delle compagnie con cui siamo in contatto per quanto riguarda questo progetto si è mostrata disponibile a farmi volare ad un’altezza di 100 metri, guidandomi con controllo remoto. Non hai un controller per sterzare, devi fidarti delle persone che guidano al posto tuo e sperare che non facciano pasticci”. 

Lilium Jet, l'aereo elettrico a decollo verticale

Il secondo maggiore azionista di Tesla - la società scozzese di gestione patrimoniale Baillie Gifford - supporta i taxi aerei, investendo 35 milioni di dollari in Lilium, una startup tedesca specializzata in veicoli elettrici per il decollo e l'atterraggio (eVTOL). Sarà possibile vedere i primi prototipi in cielo dei veicoli a decollo verticale già nel 2025. Il taxi aereo possiede due posti, funziona a propulsione elettrica e combina i vantaggi degli elicotteri e degli aerei ad ala fissa ma senza i loro inconvenienti, ovvero i rumori. Gli elicotteri infatti sono molto rumorosi e costosi, mentre gli aerei hanno bisogno delle piste degli aeroporti, che spesso sono costruiti molto lontani dai centri urbani. L'obiettivo della startup è però quello di far decollare il veicolo verticalmente quasi da ogni luogo, a patto che sia su una superficie piana di almeno 200 metri quadrati. Una volta completato, il Lilium Jet avrà un'autonomia di 300 chilometri e una velocità massima di 300 km/h.

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Team Circular Mobility

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