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Quando la city si fa smart: tre casi di strategie innovative a favore della mobilità elettrica

4 Settembre 2020

Oggi Bologna, Milano e Firenze rappresentano le tre città più innovative dal punto di vista della mobilità elettrica e le loro strategie amministrative possono di gran lunga fungere da esempio per altre realtà urbane italiane.

Le analisi condotte dal Rapporto Mobilitaria 2020, pubblicate da Kyoto Club e CNR IIA, sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) di 14 grandi città italiane, fanno emergere proprio come queste tre città, seppur con sistemi diversi, abbiano incentivato l’utilizzo di veicoli a emissioni zero soprattutto nei centri cittadini.

Il PUMS riporta che Bologna mira a sviluppare una strategia della Zona a Traffico Limitato elettrica al 100% per il 2030, consentendo la libera circolazione ai soli veicoli elettrici e limitando quindi l’accesso in ZTL ai veicoli meno ecologici, anche se di proprietà dei residenti. Già da quest’anno, infatti, l’accesso alle zone a traffico limitato sono vietate ai veicoli Euro 0 (Benzina Gpl, Metano e Diesel) e il calendario strategico prevede il divieto di circolazione fino agli Euro 5 entro il 2025.

A Milano, invece, la strategia del trasporto pubblico 100% elettrico a scala comunale è in corso d’attuazione già dal 2014 e adesso la città mira all’utilizzo di veicoli elettrici per il trasporto pubblico su gomma entro il 2030.  Il PUMS prevede che, a partire dal 2020, la flotta dell’azienda del trasporto pubblico meneghino sarà composta da 1.200 bus elettrici per i quali saranno installati 10.400 punti di ricarica. Inoltre, sul piano strategico della città sono previsti incentivi all’utilizzo di e-bike e di mezzi elettrici per il servizio taxi e per la sharing mobility.

Firenze, d’altro canto, mira all’adattamento di un piano di potenziamento dell’infrastruttura di ricarica pubblica dei veicoli elettrici per il trasporto individuale, ambendo a diventare così la “Capitale nazionale della mobilità elettrica e sostenibile”.  Nell’ultimo periodo, infatti, il capoluogo toscano ha già realizzato una nuova infrastruttura a rete ideata per la ricarica pubblica dei veicoli elettrici tramite colonnine a cui i cittadini possono accedere con una smart card personale. Grazie a tale servizio, gli utenti possono sia scegliere il fornitore commerciale presso cui acquistare l’energia sia visualizzare in tempo reale sull’app la mappa con la localizzazione delle colonnine e il loro stato. L’Amministrazione fiorentina ha inoltre messo a disposizione un servizio di car sharing free flow di 220 veicoli elettrici e ha acconsentito a rilasciare 70 nuove licenze per la conduzione di taxi elettrici associati a 6 postazioni di ricarica veloce.  

Queste sono solo alcune delle strategie messe in atto dalle città di Bologna, Milano e Firenze, piani che potrebbero essere replicati in comuni italiani con caratteristiche urbane simili, permettendo così un maggior controllo agli accessi delle ZTL dei veicoli più inquinanti e incentivando l’utilizzo di mezzi di trasporto, sia pubblici che privati, a zero emissioni.

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Team Circular Mobility

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